Quartiere Generale

Riflessioni Riflesse

 - Parenti District
Quartiere Generale

Riflessioni Riflesse

Dove: Spazi interni Teatro Franco Parenti, Piscina directions
Quando: 8 aprile h 20 > 24 | 9 - 14 aprile h 14 > 22

un progetto espositivo a cura di Jean Blanchaert
con la collaborazione di Irina Eschenazi

Otto gli artisti-designers: Simone Crestani, Silvia Finiels, Pietro Follini, Raoul Gilioli, Joanna Louca, Sedicente Moradi, Omri Revesz, Maria Grazia Rosin, che si esprimono attraverso vari materiali e in particolare il vetro, con grande attenzione ai processi tradizionali e all’innovazione tecnologica. Temi d’ispirazione sono l’acqua, la trasparenza, lo specchio in interazione dinamica con l’ambiente. Verrà presentato anche un focus sul genio di Leonardo da Vinci, in occasione dei cinquecento anni dalla morte.

Ammiro la forza della natura. L’uomo impiega molte energie per domarla, conquistarla, assoggettarla ai propri scopi, ma la natura trova sempre il modo di avere l’ultima parola.In questa continua ricerca di equilibrio combattono forze opposte: la potenza e lafragilità, l’irruenza e la costanza, la pianificazione e la spontaneità.Durante questa lenta e silenziosa battaglia, gli elementi finiscono per toccarsi e scambiarsi lecaratteristiche, fino ad annullare la possibilità di distinguere buono e cattivo, vinto e vincitore. Voglio immortalare il confronto, lo scambio, lalotta. Il vetro esprime appieno la fragilità della natura, ma anche la sua tenacia e adattabilità. Ilmateriale si deforma per sopravvivere, ma la sua coraggiosa resistenza modifica la stessa forza che lo vorrebbe plasmare.

Simone Crestani è un designer e artista del vetro. Nato a Marostica (VI) nel 1984, vive e lavora a Vicenza. Ha iniziato a lavorare il vetro a 15 anni nella bottega del maestro Massimo Lunardon e nel 2010 ha aperto il suo studio, Atelier Crestani, dove ha sviluppato un suo personale metodo di lavorazione del vetro borosilicato a lume. Negli ultimi dieci anni ha esposto in prestigiosi spazi internazionali ed è spesso invitato come insegnante e visitingartist nei più importanti centri di lavorazione e produzione del vetro al mondo.

SALA TRE

Il circo fa parte di un universo creativo esplorato da grandi vetrai e designer di Murano. Con l’uso di vetri colorati in diverse forme di vetro i personaggi circensi diventano buffi. Circus parla del vetro e della fantasia, della voglia di confondere, mescolare, giocare con gli elementi e ricomporne l’anima.

Silvia Finiels è nata a Parigi e ha studiato Stylisme e stampa tessile a Lione. Nel 1987 si è trasferita a Venezia dove ha incontrati l’artista Giorgio Mion. Insieme si sono occupati di antiquariato e decorazione, maturando una passione per le perle antiche veneziane. Nel 2007 ha aperto la sua Galleria dove espone collezioni di perle e collane antiche e i vetri di Murano. In seguito ha lanciato un suo logo Aventurina Design per una ricerca sulla creazione di lampade vintage in vetro. Le lampade di Finiels sono creazioni dai colori raffinati, composte da elementi recuperati e rilavorati. La collezione Jardin d’Opaline ispirata ai colori e alle atmosfere di antichi giardini è stata esposta al Museo del Vetro di Murano nei mesi di maggio e giugno 2018. Durante The Venice Glass Week, Finiels ha inaugurato nella galleria veneziana Porte Italienne la collezione permanente Luce del baroccoispirata al periodo seicentesco.

BALLATOIO TRA I FOYER

Cleaning Station® di Urban Symbiosis è un design set indoor air biofiltrating che supporta piante con funzione di biofiltrazione naturale, progettatoper combattere l’alto tasso di inquinamento degli ambienti indoor, un problema spesso ignorato o sottovalutato. Urban Symbiosis Design nasce dalle ricerche di Pietro Follini, maturate negli anni, attraverso percorsi creativi e progettuali che spaziano tra arte, design e comunicazione.Cleaning Station® nasce per contrastare il problema dell’air pollution, causa della scadente qualità dell’aria interna (IAQ).

Pietro Follini, dopo aver interrotto gli studi di Architettura a Venezia, approda in pubblicità negli anni ’80. Lavora in qualità di Art Directorpresso varie agenzie (BBDO, TBWA, DDB, Leo Burnett, DmB&B ). Nel 1990fonda la Galleria l’Affichea Milano, dove espone oggetti di design autoprodotti. Passa inoltre alla regia pubblicitaria e cinematografica. Ha scritto e diretto due music videos di e con Fabrizio de André.Ha esposto allaBiennale di Venezia 2011 sotto il coordinamento di Vittorio Sgarbi.E’founder di Urban Symbiosis Design, studio che si occupa di contribuire al miglioramento delle condizioni ambientali in uffici, spazi pubblici e privati.

INGRESSO TEATRO | LATO DESTRO

Aquae è la collezione sensoriale esclusiva di art design creata dall’artista. Gilioli ha realizzato la collezione lavorando il cristallo su diversi strati, sui cui ha impresso immagini scomposte di acqua in movimento, rese vive dasensori multimediali che attivano le installazioni. Le opere interagiscono con il pubblico coinvolgendo i sensi attraverso suoni, movimento ed essenze, divenendo vive e dinamiche. Ogni opera è un racconto, una porta sensoriale che dialoga con lo sguardo e le emozioni che accompagna lo spettatore nelle profondità antiche della natura per perdersi o ritrovarsi nel flusso primordiale della sorgente.

Leonardo isYou è l’omaggio dell’artista allo spirito leonardesco. Quest’opera, delle stesse dimensioni della Gioconda, si presenta come un cristallo nero con inciso su due strati l’autoritratto di Leonardo. Avvicinandosi all’opera il vetro diventa trasparente e rivela uno specchio che riflette l’osservatore. L’artista invita lo spettatore a coltivare in sé la curiosità, l’ingegno, la ricerca e la multidisciplinarietà; valori considerati dall’artista la vera eredità leonardesca.

Artista installativo multidisciplinare, Raoul Gilioli è di origini torinesi. Obiettivo della sua ricerca artistica è quello di creare l’interazione con il pubblico attraverso la creazione di progetti specifici su temi d’interesse collettivo e contemporaneo. Per i suoi lavori Gilioli utilizza vari strumenti espressivi in funzione dei contenuti artistici. Tra i progetti installativi più significativi si evidenziano Permeabilitè (installazioni tableaux vivants sul cìinema di R. Polanski) Pupilla (torri multimediali contro la violenza di genere) Vita (200 installazioni-video arte sul patto generazionale) Crash Installazione(performance per D. Cronemberg) Young Wood (installazione di alberi multimediali) iSkatheroisme (5 mostre in Italia tra installazioni foto e peformance s sugli skaters Gitani) 8Sk8 (monumento cittadino) Who are You (installazioni sensoriali a Parigi) Architetture Invisibili(installazioni multimediali tra architettura e territorio) Youat the mirror (installazioni multimediali in specchio).Attualmente il suo lavoro è prodotto e rappresentato dalla galleria Novalis di Hong Kong.

SALA APPARTAMENTO

Tactile Intuition è l’esito diun percorso durato due anni di sperimentazionesulla tecnica del doppio tessuto. L’obiettivo è stato quello catturare un sentimento istintivo e tradurlo in un paesaggio tessile per creare un intreccio simbolico che sembra distaccarsi dal telaio e dallo stesso tessitore.Il tessuto sfida i suoi stessi limiti per mostrare una libertà diversa e inaspettata. Il tessuto è appeso a una solida asta di ottone che enfatizza la pesantezza della caduta del tessuto come una cascata che crea un “ambiente” spaziale. L’ordito e la trama di cotone spesso, in due colori appositamente selezionati per creare una struttura irregolare, danno vita ad un contesto misterioso e istintuale. I colori personalizzati dei tessuti hanno un fondo magnetico e creano un paesaggio monolitico con un’eco profonda.

Dal 1999 JoannaLouca crea prodotti tessili che intrecciano materiali diversi grazie alla lavorazione su telai per tessitura a mano che si svolge presso il suo atelier di Cipro. I suoi lavori combinano sapientemente tinture a mano e tecniche di lavorazione artigianali e vengono prodotti con meticolosa attenzione ai dettagli e grande rispetto alle tecniche di tessitura tradizionali locali. Ogni pezzo della WovenEditionsè il prodotto di una tensione incessante verso il superamento dei confini stessi della tessitura e la trasformazione dei tessuti in una forma di espressione personale. Dal 2000 al 2013 ha presentato le sue collezioni di tessuti presso le “fashion week” di Parigi e Londra. Nel 2012 ha fondato WovenEditions concentrandosi principalmente su tessuti “a parete” in formati monumentali e accettando progetti di commissione per residenze private, spazi commerciali e gallerie a Londra, Parigi e Nicosia.

INGRESSO TEATRO | LATO SINISTRO

Per prima cosa cerco un posto, che quasi sempre è vicino ad un corso d’acqua. Deve essere tranquillo e arioso, da poterci passare tutta la giornata anche solo per guardare l’ombra circoscrivere tutta la chioma di un albero. Il paesaggio va frequentato. Lo guardo, lo attendo, lo percorro a piedi o con l’immaginazione finchè qualcosa mi colpisce: è una catasta di vecchi rami di ulivo, o una distesa di radici e legni trasportati dalla corrente chissà da dove fino al bordo di un fiume, o vomitati dal mare in tempesta su una spiaggia, bianchi come ossi. Raccolgo uno di questi legni, lo osservo, me lo misuro addosso, come un primate preistorico. È una linea! Per che cosa è Perfetta?

Sedicente Moradi, artista. Nasce a Firenze nel 1980. Diplomato all’Accademia di Belle Arti, dal 2009 affianca l’attività pittorica a quella scultorea e installativa, assemblando legno recuperato, potature, radici ed altri materiali organici che cerca e raccoglie da boschi di montagna, rive di fiumi e spiagge. Attraverso l’intreccio di questo materiale, già formato e segnato dalla natura e dal tempo, crea installazioni ambientali a zero impatto immediatamente riconoscibili all’occhio: figure umane e animali, soggetti pensati per dialogare con lo spazio in cui vengono inseriti. Dal 2017 realizza numerose installazioni permanenti in collaborazione con la pubblica amministrazione ed enti privati, tra le quali nella città di Firenze: Unicorno per il parco dell’ Anconella, Leone per piazza del Carmine in Oltrarno e le tre Giraffe per l’ospedale pediatrico Meyer.

PISCINA

Una collezione di arredi e luci ispirati alla Laguna di Venezia e alle sue isole, più o meno celate e conosciute, ognuna con un passato da raccontare.Il legame indissolubile di Venezia con il vetro, la tipica trasparenza del materiale, i confini organici delle isole e la loro storia ispirano, rispettivamente, le forme dei ripiani e le geometrie che emergono sulle superficiche sono ricavate dallo scavare il materiale stesso, come a spolverare gli eventi del passato che definiscono il carattere delle isole stesse.

Omri Revesz è un designer il cui lavoro spazia da prodotti per interni e allestimenti, allo spazio pubblico urbano, fino alla ricerca e ai progetti digitali. Nel suo lavoro esaminaicambiamenti della società contemporanea e i comportamenti umani come fulcro di nuove possibilità di interazione, prestandogrande attenzione ai processi tradizionali e all’innovazione tecnologica. Negli ultimi anni Revesz ha ricevuto diversi premi internazionali, tra cui l’ADI Design Index nel 2015 e 2017, il Wallpaper Design Award nel 2019. I suoi lavori sono stati esposti presso luoghi e manifestazioni prestigiose tra i quali la Triennale di Milano, la Biennale di Venezia, il Salone del mobile, Maison&Objet Paris, Galleria S. Bensimon. I suoi lavorisono stati pubblicati in numerose riviste di design come Domus, Abitare, Interni, Living e ilNew York Times.Attualmente Revesz insegna Disegno Industriale all’Università IUAV di Venezia ed è docente ospite all’università Ca’ Foscari Venezia e l’ECA European Culture Academy.

FOYER BASSO

RED Crystal Curtain / Sipario di Cristallo ROSSO
Tre installazioni
Un sipario sospeso realizzato in cristallo rosso iridescente che si sviluppa con la concatenazione di moduli in vetro pyrex soffiato creando una trama che offre varie possibilità compositive.

D’ ArZento landscape serie 2018/2019
Specchi ovoidali di colore blù e acciaio caratterizzati da elementi in vetro pirex trattato a lustro e specchiato. Il nucleo del lavoro è composto da 5 elementi modulari specchianti di volumi diversi replicabile all’infinito. Un paesaggio che si estende per la prolifica moltiplicazione di cellule specchianti liquide in interazione dinamica con l’ambiente.

Ice ViruX serie 2009/2019
Gli Ice-ViruX nascono da una suggestione ispirata dal ritrovamento di virus preistorici semiattivi estrapolati dal ghiaccio artico con il carotaggio del pack. Sono microrganismi rianimati e moltiplicati in laboratorio dopo milioni di anni. Lo scioglimento dei ghiacciai, dovuto ai cambiamenti climatici, potrebbe liberare nell’ambiente altri batteri e virus che spontaneamente riprenderebbero vita. L’opera visualizza questo fenomeno con nugolo di creature biomorfe dinamiche che alludono ad una sorta di nevicata di cristalli, costituita da evanescenti creature biancastre-argentee di ghiaccio organico.

Gelatine LuX Siderali serie 2009
Creature aliene bioluminescenti, fluttuanti, dalle forme lattiginose e iridescenti sinapsi di un mondo intra-extraterrestre. Vetro opaline, applicazione di specchiatura, fibra ottica led light.

Maria Grazia Rosin, originaria di Cortina d’Ampezzo, attualmente  vive e lavora a Venezia. Frequenta l’Istituto d’Arte a Cortina e studia con Emilio Vedova all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove si diploma in pittura nel 1983. Nello stesso periodo frequenta lo IUAV. Nel 1992 comincia la collaborazione con i maestri soffiatori e produce i suoi primi lavori in vetro. A partire da questa esperienza, l’artista affianca alla bidimensionalità visionaria delle sue grandi tele le potenzialità plastiche del vetro, che diventa nel tempo la principale forma di sperimentazione creativa. Nel 2007 a Venezia con la mostra Gelatine LUX concepisce un progetto site specific a Palazzo Fortuny, che si rivelerà straordinario per la qualità estetico–visuale. Le opere, in equilibrio creativo tra arte e design, coniugano le antiche tecniche dei maestri artigiani con tecnologie complesse quali il controllo qualitativo della luce, delle immagini digitali e dei suoni elettronici. Nel 2013 con un’ opera ambientale di Water Art dal titolo Fractal Lace si confronta con una progettualità sul territorio più complessa e articolata. Nel 2015 è insignita dall’istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti del premio Glass in Venice come miglior artista internazionale dell’anno.

SALA TRENO BLU

  •  - Parenti District
    Joanna Louca
  •  - Parenti District
    Pietro Follini
  •  - Parenti District
    Pietro Follini
  •  - Parenti District
    Raul Gilioli
  •  - Parenti District
    Raul Gilioli
  •  - Parenti District
    Raul Gilioli
  •  - Parenti District
    Silvia Finiels
  •  - Parenti District
    Simone Crestani
  •  - Parenti District
    Simone Crestani

Parenti District Art & Design | Il nuovo distretto della #MilanoDesignWeek

  •  - Parenti District
    Simone Cristani
  •  - Parenti District
    Raoul Gilioli
  •  - Parenti District
    Raoul Gilioli
  •  - Parenti District
    Omri Revesz
  •  - Parenti District
    Omri Revesz
  •  - Parenti District
    Pietro Follini
  •  - Parenti District
    Maria Grazia Rosin
  •  - Parenti District
    Maria Grazia Rosin
  •  - Parenti District
    Silvia Finiels
  •  - Parenti District
    Silvia Finiels
  •  - Parenti District
    Sedicente Moradi
  •  - Parenti District
    Joanna Louca

Quartiere Generale

Le installazioni

Gli eventi

Scopri il programma
un progetto di
in collaborazione con
media partner
partner tecnico
contest in collaborazione con